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Cosa sono i Tremonti-Bonds? PDF Print E-mail
Written by Barbara Monda   
Saturday, 19 December 2009 15:36
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Cosa sono i Tremonti-Bonds?

 

Una breve panoramica sulle caratteristiche dei Tremonti bonds 

Barbara Monda, MIP MBA

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I Tremonti bonds sono obbligazioni, con cedole pari almeno al 7.5%, emesse dagli istituti di credito quotati e sottoscritte dal Ministero dell'Economia, che stima una richiesta pari a 10-12 miliardi di euro. 

Condizione indispensabile affinché una banca possa accedere a questo tipo di finanziamento è che essa sia “sana”, ovvero superi con esito positivo le verifiche (rating, andamento degli spread dei contratti sui credit default swap ecc.) effettuate dalla Banca d'Italia successivamente alla richiesta di emissione da parte della banca.

Lo scopo del Tremonti-bonds è aumentare la capitalizzazione delle banche, in particolare il capitale di vigilanza Core Tier 1, in modo da favorire la loro capacità di erogare credito e sostenere quindi l'economia reale.

Tali strumenti finanziari potranno essere sottoscritti, oltre che dal Ministero, anche da soggetti privati,  per almeno il 30 per cento dell'ammontare complessivo.

Sebbene i rendimenti sembrino allettanti, è necessario considerare la rischiosità di questi titoli.

Infatti tali obbligazioni sono subordinate, ovvero il loro rimborso può avvenire soltanto dopo il pagamento da parte della banca di tutti i debiti principali. Le cedole vengono pagate soltanto quando c'è un utile positivo ed entro i limiti degli utili distribuibili; in caso di utili insufficienti, le cedole non pagate sono perse (non sono cumulabili).

I Tremonti-bonds sono convertibili in azioni su richiesta della banca emittente e sono titoli ibridi;  le particolari condizioni rendono in realtà tali obbligazioni più simili ai titoli azionari.

Per quanto riguarda la durata, i Tremonti-bonds sono titoli perpetui (non hanno una scadenza predefinita) e potranno essere rimborsati dalla banche in qualsiasi momento.

Le banche potranno scegliere tra due formule: lunga durata, con interessi più bassi (a partire da 7.5%) per i primi anni e crescenti col tempo, e con penale per il rimborso anticipato; breve durata, con interessi iniziali superiori (a partire da 8.5%) ma con possibilità di restituire il debito entro i primi 4 anni alla pari.

In entrambi i casi il tasso d'interessi aumenta col tempo.

Gli Istituti di Credito che si avvaleranno di questo strumento dovranno sottostare ad alcune condizioni che da una parte mirano a garantire che esse favoriranno il credito alle famiglie e alle imprese, soprattutto quelle piccole e medie, dall'altra prevedono l'introduzione di un codice etico che limiti gli stipendi ed i bonus dei top manager. Un ulteriore impegno richiesto è che venga sospeso il pagamento della rata dei mutui per almeno 12 mesi per i lavoratori in cassa integrazione o che percepiscano il sussidio di disoccupazione.

Il monitoraggio dell'andamento del credito a famiglie ed imprese avverrà con l'istituzione di specifici Osservatori Regionali presso le Prefetture dei capoluoghi di regione e nelle Provincie autonome di Trento e Bolzano.

Articoli simili:   Testo integrale del decreto attuativo dei Tremonti-bonds


GLOSSARIO

Patrimonio di vigilanza: è il capitale proprio che la banca è tenuta a detenere a fini di vigilanza. Basilea 2 suddivide tale patrimonio in due blocchi:

• il patrimonio di base (Tier 1), che raggruppa gli elementi del patrimonio di qualità primaria;

• il patrimonio supplementare (Tier 2), costituito dagli elementi patrimoniali di qualità secondaria.

Il Tier1 esclude le azioni proprie, l'avviamento, le immobilizzazioni immateriali e le perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso e rappresenta pertanto la quota più solida del patrimonio della banca.

Il Core Tier 1 è il rapporto tra il Tier 1 e le Attività Ponderate per il Rischio (APR)

 

 

Attività Ponderate per il Rischio (APR): sono il totale delle esposizioni creditizie verso la clientela corrette per un coefficiente che riflette il merito creditizio dei creditori.

Il coefficiente di ponderazione è tanto più elevato quanto maggiore è il rischio associato al creditore, espresso attraverso il suo rating:

 

Table

  

 

Le APR costituiscono la base su cui viene calcolato il patrimonio di vigilanza richiesto, ovvero il capitale proprio che la banca deve accantonare a copertura dei rischi ai quali è esposta.

Secondo i principi di Basilea 2, il patrimonio di vigilanza corrisponde all'8% delle APR. 

 

 

 

Credit default swap (CDS):  è uno strumento finanziario derivato utilizzato per trasferire l'esposizione creditizia ad una terza controparte. L'acquirente paga un premio periodico al venditore, il quale si impegna al pagamento del credito in caso di default del creditore.

Il CDS viene utilizzato dal sottoscrittore di obbligazioni come assicurazione, in quanto elimina (trasferisce ad altri) il rischio sopportato dal sottoscrittore; il premio periodico riduce il rendimento del'investimento.

Ad esempio, il soggetto A acquista delle obbligazioni emesse dalla banca B. Per tutelarsi dal rischio di default della banca, A stipula con un terzo C un contratto (credit default swap) che prevede il versamento da parte di A di un premio a C, che in cambio si impegna a rimborsare ad A il valore delle obbligazioni in caso di default di B.  A pertanto paga C per potergli trasferire il rischio di default.

Il valore del premio, ovvero lo spread sui credit default swap, è tanto maggiore quanto più elevato il rischio di default della banca B viene percepito dal mercato. Questo è il motivo per cui l'andamento degli spread sui CDS che hanno come sottostante le obbligazioni emesse da una  banca è considerato un elemento indicativo del rischio di default della banca stessa.