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Analisi delle performance aziendali e di mercato
Ing. Diego Viviani - Politecnico di Milano Progetto Leonardo

Il presente lavoro analizza gli effetti della quotazione delle aziende di famiglia sulle performance aziendali e di mercato attraverso un confronto con le realtà non familiari. Il lavoro è diviso in due parti principali. Nella prima parte, l'obiettivo è quello di analizzare gli effetti della quotazione sulle performance aziendali e di mercato dei family business e confrontarle con quelle dei non family business, al fine di valutare quale delle due tipologie di imprese riesce a conseguire i maggiori benefici, sia in termini operativi che di rendimento azionario. Nella seconda parte, l'attenzione è rivolta esclusivamente alle aziende di famiglia, confrontando le performance aziendali delle imprese quotate e non quotate, per comprendere l'entità dei vantaggi derivanti dall'apertura al mercato. In entrambi i casi, le analisi si focalizzano sul contesto italiano, in cui i family business rappresentano l'elemento dominante del sistema imprenditoriale. La metodologia di analisi adottata si basa su valutazioni quantitative effettuate attraverso il calcolo di differenti indicatori su campioni di imprese opportunamente selezionati, i cui dati contabili e di mercato sono stati reperiti facendo ricorso a due database, Datastream e AIDA (specifico per le imprese italiane). Le fonti utilizzate hanno reso possibile anche il reperimento dei dati negli anni pre-quotazione.
La valutazione delle performance aziendali avviene adottando un'ottica interna all'impresa, considerando le variazioni intervenute nel business ed imputabili alla quotazione in termini di variabili di bilancio. Più precisamente, lo studio analizza quattro ambiti diversi, ma complementari, della valutazione aziendale attraverso il calcolo di: (i) indicatori relativi alla gestione operativa; (ii) indicatori di redditività; (iii) indicatori di liquidità; (iv) indicatori relativi alla struttura finanziaria. L'orizzonte temporale di riferimento scelto per le analisi è di sette anni, dal terzo anno precedente alla quotazione fino al terzo successivo: ciò consente di analizzare la situazione pre-Ipo e quella post-Ipo, enucleando le caratteristiche peculiari della fase di preparazione e le conseguenze dell'apertura al mercato. La valutazione delle performance di mercato, viceversa, avviene adottando un punto di vista esterno all'impresa, focalizzandosi sulla valutazione dell'underpricing e sulla dinamica dei prezzi e dei rendimenti nel breve e nel lungo periodo. Lo studio, più precisamente, prende in esame tre differenti fenomeni: (i) il fenomeno dell'underpricing, cioè l'extra-rendimento positivo fatto registrare dai titoli il primo giorno di quotazione; (ii) il fenomeno delle short run performance, con particolare riferimento alle attività di flipping e price support; (iii) il fenomeno delle long run performance, attraverso il calcolo di tre differenti indicatori. L'orizzonte di analisi considerato è pari a tre anni, per poter osservare l'evoluzione del rendimento dei titoli nei 36 mesi successivi alla quotazione. Infine, per rispondere alla terza domanda a cui il libro cerca di dare una risposta, ovvero se i family business quotati hanno delle performance superiori a quelli non quotati, è stato considerato un campione costituito da un insieme di family business italiani, in parte quotati e in parte no. I due elementi di paragone sono quindi le aziende di famiglia quotate e quelle non quotate nell'intervallo temporale 1999-2006, un arco sufficientemente esteso da permettere di annullare l'influenza di effetti legati a particolari fattori contingenti. In questo caso, l'analisi è limitata unicamente alle performance aziendali, seguendo il framework precedentemente illustrato, in quanto non avrebbe senso parlare di valutazione di mercato per imprese non quotate. La valutazione condotta permette di definire l'entità dei benefici/svantaggi che le società quotate ottengono rispetto a quelle non quotate, a parità di struttura proprietaria. Le tre domande di ricerca, alle quali il lavoro si è prefissato di dare risposta, sono state formulate nell'ottica di analizzare in maniera il più ampia possibile l'argomento relativo alle performance dei family business in seguito alla quotazione, pur mantenendo su piani distinti i diversi aspetti dell'analisi. L'intento, infatti, è stato quello di valutare separatamente l'andamento dei risultati operativi e dei rendimenti di mercato nella fase post-Ipo, per mettere in luce il diverso impatto della struttura proprietaria di tipo familiare ed esaminare gli effetti legati allo status di società quotata. Il presente lavoro rappresenta un valido contributo alla letteratura esistente sul tema della quotazione dei family business nel contesto imprenditoriale italiano e dei suoi impatti in termini di performance aziendali e di mercato. Il confronto con i non family business che hanno effettuato un'Ipo nel periodo esaminato e la valutazione delle differenze esistenti tra aziende di famiglia quotate e non quotate in termini di risultati operativi consentono di disporre di un'analisi completa ed esaustiva su un tema che fino ad ora ha avuto una rilevanza marginale rispetto ad altre tematiche economico-finanziarie. Nonostante sia adottato un approccio di tipo scientifico, gli output sono esposti in modo divulgativo e il lettore è guidato con un linguaggio semplice ed esaustivo alla lettura dei dati presentati.
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